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Costa ionica

Costa ionica del Salento

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Il Salento è ricco di vegetazione mediterranea. Mandorli, fichi d’India e ulivi secolari accompagnano strade ancora delimitate da muretti a secco, dove è facile imbattersi in antiche masserie fortificate. Le principali località della costa ionica sono Porto Cesareo, Gallipoli e Santa Maria di Leuca, ma altre importanti marine si estendono splendide in pochi chilometri di costa.

Patù, originariamente porto di Vereto (città messapica distrutta nel IX sec.), con le località balneari di Felloniche e Marina di San Gregorio, è territorio comunale sottoposto a vincolo paesaggistico. La macchia mediterranea con il mirto, il timo, l’alisso di Leuca e l’orchidea selvatica, puntellata di pajare, le antiche costruzioni rurali tipiche del Salento, ne fanno un vero tesoro paesaggistico e culturale.

Altri centri balneari sono Morciano di Leuca con la rinomata Torre Vado e Marina di Pescoluse, caratterizzata da dune di sabbia (che si dice essere la più fine del Salento) e le grotte carsiche; Torre Pali, frazione di Salve, Torre Mozza e Torre San Giovanni, frazione di Ugento, città dalle antiche origini messapiche. E ancora, Torre Suda, la rocciosa Mancaversa, Punta Pizzo con la Torre, Rivabella, nota per la vita notturna, e Lido Conchiglie, con il costone roccioso della “montagna spaccata”.

Per chi ha voglia di terme c’è Santa Maria al Bagno, e per chi ama le vacanze all’insegna della natura, il Parco naturalistico di Porto Selvaggio (comune di Nardò), con la Palude del Capitano e le due torri dell’Alto e Uluzzo, e grotte e baie di acqua cristallina. A proposito di torri, proseguendo lungo la costa tra uliveti e i vigneti, si incontrano la Torre Chianca, con di fronte l’isola della Malva, Torre Lapillo, Torre Castiglione e Torre Columena. Le brevi distanze da nord a sud o da est a ovest permettono di girare agevolmente tutta la penisola.

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